Postura

Il lavoro al computer, dall’ufficio e in particolare il lavoro dal proprio domicilio, può comportare l’abitudine a passare molte ore in posizioni errate che, a lungo andare, possono risultare dannose per la nostra schiena. Dalla cervicalgia, al dolore alla colonna vertebrale e ai muscoli delle spalle, i disturbi della postura che possiamo sviluppare sono svariati. Imparare quali sono le posture sbagliate da assumere, cosa comportano e come correggerle, può essere utile per migliorare non solo la salute della schiena, ma anche il benessere nelle ore lavorative. Quando si lavora al computer, è importante mantenere l’asse della testa coincidente con il baricentro del corpo, dunque regolare su un medesimo piano spalle, petto e bacino. In questo modo si mantiene la testa dritta, evitando che, piegandosi in avanti, solleciti in maniera errata i muscoli posteriori.

Per mantenere questa postura ed evitare di avere lo sguardo (e di conseguenza la testa) che tende verso l’alto o verso il basso, bisogna tenere il computer a circa 60-70 cm dal viso, con il bordo superiore dello schermo all’altezza degli occhi. Lavorare dal proprio domicilio ha aumentato alcune cattive abitudini posturali, in particolare quella di utilizzare il computer stando seduti o sdraiati sul divano e appoggiandolo sulle gambe. Questa posizione comporta l’insorgenza di dolori alla cervicale, poiché costringe a tenere la testa reclinata in avanti comportando uno sforzo per i muscoli posteriori del collo. Chi lavora da casa, dunque, dovrebbe cercare nei limiti del possibile di creare una postazione di lavoro simile a quella che utilizza in ufficio.